(23-12-06) Anoressia e bulimia viaggiano in rete
Gli adolescenti americani usano internet per scambiarsi informazioni sui disturbi alimentari: non creano dei luoghi virtuali in cui incontrarsi per costituire gruppi di auto-aiuto; quasi sempre si scambiano informazioni su come fare a dimagrire fino a diventare pelle ed ossa senza che i grandi della famiglia se ne accorgano. Visto che la rete ? "world wide web", le informazioni accessibili ai ragazzi americani sono le stesse che possono avere tutti i ragazzi del mondo che hanno un computer e una connessione. A condurre un?indagine su questo fenomeno e a fornirne i numeri ? stato un gruppo di medici della Stanford University e i risultati delle loro interviste sono stati pubblicati sulla rivista Pediatrics.
Grazie all?iniziativa partita dai pediatri, i genitori americani hanno appreso che nella met? dei casi essi non sono in grado di riconoscere i sintomi di disturbi alimentari nei figli n? di vigilare sul tipo e la qualit? delle informazioni che essi si procurano con un semplice click del mouse.
Gli adolescenti intervistati si dividono quasi equamente tra coloro che percepiscono i disturbi alimentari come una malattia e coloro che invece li vivono come una modalit? comportamentale che li distingue dalla massa ma che non ? patologica.
Anche i genitori intervistati si dividono equamente in due gruppi: coloro che sapevano delle visite virtuali dei figli ai discussi siti "pro-disturbi alimentari" e coloro che non ne erano minimamente a conoscenza. Ma tra i genitori consapevoli meno del 30 per cento ne ha discusso con i figli.
I dati emersi da questo studio riportano alla luce quello che ? un annoso problema insito all?uso di internet e cio? il potenziale pericolo di un accesso non filtrato a qualunque tipo di informazione. Nel mirino dei medici e di questa ricerca sono finite anche alcune riviste di "fitness" e "benessere", i cui contenuti non sempre sono scientificamente rigorosi.
Questa ricerca, per?, testimonia anche l?attenzione della classe medica nei confronti del mondo dell?informazione, a cui molto spesso i pazienti attingono ancor prima di rivolgersi al medico.
Fonte: Wilson JL et al. Surfing for thinness: a pilot study of pro-eating disorder web site usage in adolescent with eating disorders. Pedatrics 2006;118(6):e1635-43
emanuela grasso (Yahoo! Salute)
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