(27-10-06) Il metabolismo elevato non influisce sulla longevit
Restano tuttavia insoluti alcuni interrogativi
Una vecchia teoria sostiene che esisterebbe una relazione inversa fra la velocit? del metabolismo di un organismo e il suo tempo di sopravvivenza o, in termini pi? semplici, che ogni organismo avrebbe la possibilit? di spendere solo una determinata quantit? di energia.
La teoria ? ora stata confutata da una ricerca sperimentale condotta su animali da esperimento da ricercatori dell?Universit? di Groningen e presentata al Congresso di fisiologia comparativa dell'American Physiological Society in corso a Virginia Beach, negli Stati Uniti.
La teoria ? nata originariamente dalla semplice osservazione che la vita media degli animali di piccole dimensioni a metabolismo molto veloce ? generalmente pi? breve di quella di animali a metabolismo pi? lento ? sembrava aver tratto conforto dalla scoperta, alcuni decenni fa, che nei processi metabolici l?ossigeno molecolare pu? scindersi in singoli atomi di ossigeno, noti come radicali liberi e restare tali o combinarsi con atomi di idrogeno per dar luogo alle cosiddette specie reattive dell?ossigeno (ROS), capaci di danneggiare enzimi e proteine, con effetti negativi sulla funzionalit? cellulare. In breve: quanto pi? veloce sarebbe il metabolismo, tanto pi? verrebbero prodotte ROS, con conseguente invecchiamento cellulare precoce.
Gli esperimenti condotti hanno confutato la correlazione fra energia spesa e durata della vita, ma hanno lasciato un interrogativo. In un primo tempo i ricercatori avevano infatti ipotizzato che la mancata correlazione fosse dovuta al fatto che pur producendo maggiori quantitativi di ROS, un metabolismo elevato avrebbe potuto portare anche a una maggiore produzione di antiossidanti, capaci di compensare l'azione di quelle. Successivi ulteriori accertamenti hanno per? mostrato che cos? non ? e che i livelli di antiossidanti negli animali in cui la velocit? del metabolismo veniva accelerata con un costante e intenso esercizio fisico erano sostanzialmente uguali a quelli degli animali il cui metabolismo era mantenuto pi? basso.
Fonte: Le Scienze
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